4 febbraio 2009

Seelenheil - Xavier Naidoo

Und wenn du nicht mehr staunen kannst
tust du mir leid
dann hast du keine chance mehr
und wenn du nichts mehr fühlen kannst
ist es vorbei
dann bleibst du ewig leer
und wenn du nicht vergeben kannst
vergibst du fehl
ist denn deine weste rein?
wenn du so weiter leben kannst
erlebst du´s nie
dein eigenes seelenheil

du bist nicht mehr das kind das du mal warst
das ist wahr
obwohl du besser wärst was du mal warst
das ist wahr
das kind was in dir schläft
weck es auf
das kind was in dir schläft
bring es raus
du bist nicht mehr das kind das du mal warst
das ist wahr
obwohl du besser wärst was du mal warst
das ist wahr
das kind was in dir schläft
weck es auf
das kind was in dir schläft
bring es raus

und wenn du nicht mehr staunen kannst
tust du mir leid
dann hast du keine chance mehr
und wenn du nichts mehr fühlen kannst
ist es vorbei
dann bleibst du ewig leer
und wenn du nicht vergeben kannst
vergibst du fehl
ist denn deine weste rein?
wenn du so weiter leben kannst
erlebst du´s nie
dein eigenes seelenheil

vielleicht bist du ja ein guter mensch eine gute frau ein guter mann
und auf dieser welt so unerwünscht
wie man unerwünscht sein kann
bitte stumpf nicht ab
halt die ohren auf
denn rettung naht gewiß aus einem hohen haus
zieh deine rüstung an
du weißt welche ich mein
zieh seine rüstung an
so eine hat keine
zieh deine rüstung an
du weißt welche ich mein
zieh seine rüstung an
so eine hat keine

und wenn du nicht mehr staunen kannst
tust du mir leid
dann hast du keine chance mehr
und wenn du nichts mehr fühlen kannst
ist es vorbei
dann bleibst du ewig leer
und wenn du nicht vergeben kannst
vergibst du fehl
ist denn deine weste rein?
wenn du so weiter leben kannst
erlebst du´s nie
dein eigenes seelenheil

du fragst dich warum bist du hier
in dieser dunklen welt
mach dir endlich licht
mach es endlich hell
es liegt wirklich an dir
und was du daraus machst
es liegt nicht an der welt
weil die welt darüber lacht
die welt liegt uns zur last
die welt treibt uns zum hass
liebe hat hier keinen platz
doch die liebe ist ein schatz

und wenn du nicht mehr staunen kannst
tust du mir leid
dann hast du keine chance mehr
und wenn du nichts mehr fühlen kannst
ist es vorbei
dann bleibst du ewig leer
und wenn du nicht vergeben kannst
vergibst du fehl
ist denn deine weste rein?
wenn du so weiter leben kannst
erlebst du's nie
dein eigenes seelenheil

27 gennaio 2009

facebook, lo strumento del demonio!

Il caro vecchio facebook nasconde delle insidie terribili. Chi lo usa, molto o poco, sa che consente di mettere in piazza tutta la propria vita, con maggiore o minore tutela della privacy a seconda del vostro livello di esibizionismo virtuale.
Da un po' di tempo mi accorgo che potrebbe benissimo essere uno strumento utilizzato dal demonio per creare discordie e tensioni tra persone aventi qualsiasi tipo di relazione. I vantaggi li conosciamo tutti: permette di rimanere o ritornare in contatto con amici, o presunti tali, nonché di conoscere gente nuova. E fin qui ci sono quasi tutte le insidie della chat, che ci sono ben note. Consente anche di dire agli amici cosa state facendo e di aggiornarli sulle vostre condizioni attuali, grazie a foto, link, blog, musica ecc ecc. Tutto questo è personalizzabile, nascondibile, editabile.
Perfetto! Ma molti di voi si saranno anche già imbattuti nei tentativi di ledere la salute psichica del frequentatore medio di questo strumento. Vado con gli esempi.
Siete lì che tranquillamente cazzeggiate su facebook (fb per gli amici), come tutti i giorni, quando all'improvviso vi si presenta una friend request... con curiosità aprite la finestra e trovate:
a- la vostra amica di 15 anni fa, con cui avevate pesantemente litigato (perché vi aveva soffiato il moroso), che con un sorriso a 34 denti vi dice: ehi ciao! ma sei proprio tu? che bello rivederti! mentre pensate se risponderle "bella stronza vaffanculo", il vostro aplomb tipicamente inglese vi dice che in fondo sono passati 15 anni e quindi non ha proprio senso rivangare vecchie discordie, meglio soprassedere, è solo fb, al limite si tratta di aggiungerla tra gli amici e non cagarla più! intanto vi siete già viste il profilo, e avete notato che è privato, perciò la curiosità morbosa vi fa accettare la richiesta.... e sopresona! scoprite con sommo disappunto che lei non solo è sposata (eh sì, proprio con quello lì...), ma ha 2 figli, un cane e un ottimo lavoro fisso nella vostra città, è bella, simpatica e divertente e ha un sacco di amici! e voi, che non siete mai state il tipo invidioso, improvvisamente diventate verdi e in preda ad un attacco di bile maledicete fb e il mondo intero!
b- quel simpatico ragazzo che vi veniva dietro all'università, molto gentile, per niente interessante che avete cercato in tutti i modi di scaricare finché non ha capito (dopo che gli avete presentato 3 morosi e avete cambiato mail, telefono e città) e non s'è fatto più vivo... ed è lì che con la faccia compita vi scrive: ti ricordi di me? come dimenticarsi... vi dite (memori dell'esperienza con la ex amica) che sarà sicuramente sposato con figli e quindi innocuo e lo aggiungete... e invece NO! 3 secondi dopo è già lì che vi tempesta di domande in chat e voi maledicete fb e il mondo intero!
c- un vostro ex strafigo che avete sbagliato a lasciare all'epoca e ancora vi mangiate le mani... oh finalmente qualcosa di buono! (vi dite speranzose) senza nemmeno pensarci un secondo è già aggiunto... e scoprite che è fidanzato o peggio ancora ha 30 donne che gli scrivono msg in bacheca tutti i giorni senza sosta e lui trova il tempo di rispondere a tutte... tranne che a voi! e allora maledicete fb e il mondo intero!
d- un vostro ex che avete amato follemente ma purtroppo è finita male per qualche motivo, ma il cui ricordo vi fa ancora battere forte il cuore! con la gioia di un bambino che riceve la cioccolata accettate l'amicizia sicure che stavolta fate bene... e così scoprite che lui non è cambiato, è sempre la persona meravigliosa che era, ma al primo tentativo di sondare il terreno mette davanti un muro alto 10km e voi ci sbattete il muso duramente, convincendovi che tanto le minestre riscaldate non sono mai buone e poi vedi in quante gli scrivono e poi tanto è sempre il solito e maledicete fb e il mondo intero!
e- un perfetto sconosciuto... andate a vedere se avete amici in comune... che ne abbiate o no rimane sempre uno sconosciuto... l'esperienza vi ha insegnato che con gli sconosciuti si può beccare bene o male a seconda del grado di sfiga... lasciate decantare la richiesta un paio di giorni e poi decidete di accettare, tanto al limite lo si può cancellare! ed ecco che vi trovate di fronte uno che dalla foto non si capiva, ma ha 15 anni più di voi, ha amici che potrebbero conoscere i vostri genitori ed è pure brutto! e lì davvero maledicete fb e... di nuovo fb!

Ma i drammi non finiscono qui. Un capitolo a parte va dedicato alla vita di coppia e fb. Il maniaco/la maniaca di fb ha irrimediabilmente il moroso o la morosa su fb. MAI FARE QUESTO ERRORE. Purtroppo fb, essendo lo strumento del demonio, è volto a svelare le cose peggiori di noi. Ed ecco che diventiamo tutti spioni incontrollabili e invadenti della vita altrui! Come facciamo coi nostri amici ogni giorno andiamo a vedere cos'ha combinato il nostro partner: "... è ora amico di Svetlana"... uhm... pensa che ti ripensa non ti sembra di ricordare che ti abbia mai parlato o presentato un'amica, una collega, una conoscente che si chiami Svetlana... te ne ricorderesti... profilo di Svetlana ovviamente inaccessibile... foto: biondona mozzafiato con labbra a canotto... "caro, chi è Svetlana?" "Svetlana chi?" "ahem... ho letto su fb..." "ah! quella Svetlana! è... ma sì dai, un'amica di Antonio"... ok, verifica sul profilo di Antonio... "non c'è Svetlana tra i suoi amici" "ahem... forse mi sbaglio.... mi pareva Antonio... allora non so, ma di qualcuno dei miei amici cmq"... ok lasciamo perdere... il giorno dopo sulla bacheca del vostro moroso c'è un messaggio di Alice, la sua ex, che scrive: ciao topolino! come va oggi? TOPOLINO???? ma come si permette sta zo...la? ora te lo do io topolino! "caro, come mai Alice ti chiama ancora topolino?" "hmmm Alice chi?" "come chi? quella str... della tua ex che ti lascia i msg su fb" "ahhhhhh! lei! ma cosa vuoi che me ne freghi amore! è una stupida, fa così con tutti! tranquilla nemmeno le rispondo"... respirone Zen e tutto passa... in fondo voi siete gelose, è normale che tutto vi dia fastidio. E allora perché vi ostinate a leggere tutti i sacrosanti giorni il profilo fb del vostro moroso? con le sue 200 amiche che gli scrivono (e lui risponde, lo sapete), persone che non conoscete nemmeno, troioni insostenibili, ex compagne di scuola, colleghe, amiche... non importa! SMETTETE DI LEGGERE QUEL PROFILO! in fondo voi non fate lo stesso? e lui magari si chiede (e se ha coraggio vi chiede) le stesse cose...
E infine la nota dolente... su fb c'è anche lui, il vostro ex, quello che vi ha appena lasciate e per cui avete pianto mesi (e ancora oggi una lacrimuccia vi scappa) e non avete il coraggio di cancellare dalle amicizie perché... beh lo sapete perché! e tutti i giorni, tutti i maledetti giorni, andate a vedere il profilo (come facevate anche quando stavate insieme del resto!): "... è ora amico di XXX", non conoscete... "... ha aggiornato la sua foto del profilo", mai vista questa... "ha aggiunto l'album...", sono foto nuove, fammi vedere... ed eccolo lì, come sempre, stesso posto stessa faccia, ma voi non ci siete più... e riattaccate a piangere come fontane, chiedendovi come possa essere successo... CANCELLATELO! CANCELLATE QUEL CAZZO DI PROFILO DI FACEBOOK!
Perché fb è lo strumento del demonio.

PS: a sua difesa devo anche dire che facebook mi ha aiutato a ritrovare amici perduti che avrei tanto voluto ritrovare e a conoscere gente meravigliosa che mi ha saputo dare molto affetto, perciò grazie facebook per questo! per tutto il resto: attenzione alle controindicazioni psicologiche! non prendetelo (e non prendetevi) troppo sul serio, come tutte le mode passerà e i brutti ricordi svaniranno con lui... o almeno spero!

c'era un ciliegio

C'era un ciliegio nella strada che dall'aia portava al bosco... un ciliegio grande, enorme, profumato. Su quel ciliegio nel greppo crescevano delle ciliegie cattivissime, aspre e piccoline. Eppure lui, il ciliegio, non se ne interessava: cresceva grande e forte e fiero si ergeva con le fronde al vento. Noi bambini andavamo sempre a vederlo. In ogni stagione stava lì, senza piegare i rami, a guardarci dall'alto delle sue chiome e a proteggerci. Io amavo quel ciliegio dai frutti aspri e quasi incolori, perché era bello, anzi bellissimo. E mi piaceva raccogliere le ciliegie e pensare che le faceva un po' anche per noi, perciò era nostro dovere mangiarle per farlo felice. Sembrava sorridere. Un giorno non ce l'ho trovato più e mi sono sempre chiesta perché. Nessuno mi ha mai spiegato perché sia stato abbattuto, ma un motivo doveva pur esserci, mi sono detta. Così da allora ogni volta che passo di lì penso a lui e a quante cose sono cambiate...
Si può dimenticare, non è facile, ma è possibile. Però quando dimentichi in realtà il ricordo non sparisce, non si disintegra, ma lo accantoni solo in un angolo della mente, perché non vuoi più vedertelo davanti. E poi un giorno, all'improvviso, in un momento che non c'entra niente, eccolo lì che riaffora, nitido e chiaro come se fosse ieri. Un'immagine, una frase, una parola, un gesto... e ti chiedi cosa sia cambiato da allora e come sia potuto cambiare tanto e perché... ma una risposta non c'è, non la sai trovare... e il ricordo resta lì, ti sforzi di dimenticare di nuovo per non soffrire inutilmente a causa di qualcosa che non esiste più, come quel ciliegio sul greppo...

21 dicembre 2008

Last night in Siena

Ultima notte a Siena. Eccola, è arrivata finalmente. Sono qui, in questa casa che ha vissuto con me i miei tormenti e miei insuccessi, in questo letto che ha visto fallire molte illusioni... qui verso qualche lacrima anche per l'odiata siena, dove mi sono scontrata con tutte le mie debolezze senza riuscire a superarle... siena che mi era più estranea di zurigo... siena dove ero straniera in patria.
Ultima notte tra queste mura amiche, unico luogo di questa città in cui mi sentivo a casa, mio piccolo nido in cui riversavo tutte le frustrazioni, di cui avevo cura come se così facendo riuscissi anche un po' ad aver cura di me finalmente.
Ultima sera con gli amici, mia unica gioia e consolazione in questi mesi... mi mancherete lassù al nord! o forse no, non sentirò la vostra mancanza perché vi porterò sempre nel cuore e nei pensieri (come mi ha insegnato recentemente un amico)...
Eccomi di nuovo qui a chiudere un capitolo della mia vita e a ricominciare ancora una volta d'accapo... di nuovo ad affrontare il distacco e lo sradicamento... difficile... forse se non si prova non si può capire e forse non tutti quelli che lo provano riescono a capire. Per me è difficile: per me che mi affeziono alle persone, ai luoghi, alle abitudini...
Non ti abbandonerò per sempre siena bella... fino a poco tempo credevo di odiarti ed è stata dura vivere qui. Ma questa ultima settimana bellissima mi ha fatto capire che non ti odio, solo, forse, non ci siamo capite. E come tutti i rapporti tra due entità troppo diverse, era destino che finisse; lasciamoci senza rancore. Ricorderò questa settimana in cui ho recuperato la felicità e la serenità, nonché la consapevolezza che non importa dove sono o con chi sono, se IO sto bene con me stessa. Perciò vedi, cara Siena, non è stata colpa tua.
Grazie a tutti per l'affetto e l'amicizia: prometto che non vi dimenticherò.
Buonanotte.

14 dicembre 2008

felicità

anche stasera avrei voluto scrivere: come mi sento, quanto mi manchi, cosa provo... avrei voluto parlare delle lacrime che continuo a versare, dei sogni infranti, della fatica di trovare qualcosa a cui aggrapparmi... anche stasera avrei voluto cercare di esprimere qualcosa che mi rimbomba nella testa e che non vuole smettere... anche stasera avrei voluto mandare affanculo il mondo e la mia debolezza con lui, avrei voluto sentirmi forte e non compiangermi... anche stasera avrei voluto mostrare che non avevo bisogno di nessuno e meno ancora di te... anche stasera... e non l'ho fatto... e tra qualche ora sarà giorno di nuovo e mi sveglierò con quel senso di vuoto nel cuore che pesa più del piombo e non se ne vuole andare... e pregherò che la sera venga presto di nuovo per potermi riaddormentare e dimenticare e sognare quella cosa che non accadrà mai: felicità.

20 novembre 2008

profumo...

Stamattina c'era quel profumo tipico della domenica di inverno: odore di brodo e camino nel freddo della via. Il sole rendeva l'aria tersa e luminosa, come nelle giornate invernali in queste terre di Siena. E quell'odore mi ha riportato indietro nel tempo; a quando mi svegliavo in una stanza fredda di quella grande casa in mezzo alla campagna e la nonna preparava il brodo per le feste. "Ah che schifo!" pensavo "è mattina e già c'è puzza di gallina in tutta casa". Mettevo un braccio fuori dal piumone e subito mi si intirizziva per il freddo! Affrettandomi a rimetterlo sotto e coprendomi fino al naso pensavo a cosa avrei potuto fare quel giorno... non c'era veramente un cazzo da fare laggiù! ma che ore saranno? troppo freddo per guardare l'orologio LONTANISSIMO sul comodino! Ma chi è che strilla? mamma? zia? nonna? dormire... ed ecco la mamma entra: oh ma dormi ancora? - perché che ore sono? - le 10, mi sembra che tu abbia dormito abbastanza! (pensiero: e tu che ne sai?) - c'è il sole mamma? - sì dai alzati che poi andiamo giù nell'aia a sistemare un po' di roba... biascicavo un "sì... ora... ma avrei da studiare..." (tutto pur di non aiutare!!!)
ed ecco improvvisamente la mia nonnina in cucina! neanche chiedersi se si fosse alzata presto per preparare tutta quella roba... lei non si alzava MAI presto! da qualcuno avrò pur preso no??? "nonna, cosa prepari di buono per pranzo?" "mah e ora 'n'el so', chiedi alla tu' mamma, è lei che decide!"
ah nonna nonnina se fossi stata qui ancora forse la mia permanenza in questa città mi sarebbe stata meno difficile... quanto mi manchi...
il profumo è sparito e con lui i ricordi si sono fatti più vaghi... il cielo si è coperto e l'aria si è fatta più pesante... mi mancheranno i tuoi capricci Siena, ma sono felice di lasciarmi dietro tutto questo e ricominciare di nuovo, perché il fardello si è fatto troppo pesante ed è ora di liberarsene! scriverò ancora prima di partire...

11 novembre 2008

scese la nebbia (retorica)

E scese la nebbia... a nascondere i peccati con i peccatori... a nascondere le gioie e le sofferenze... le paure e le preoccupazioni... scese la nebbia, fitta, che si tagliava con il coltello... scese a coprire i pensieri e a confondere le idee... scese a intricare le scelte e a confondere la via... scese la nebbia ad annegare nel vuoto la fatica e il dolore, la pazienza e la serenità...
scese la nebbia a mistificare la realtà... a rendere tutto incolore, insapore, inodore... tutto uguale... tutto niente...
scese la nebbia, fitta... e non si vedevano più i tetti e le cime dei monumenti... avvolse tutto in una coltre ovattata... soffocando le speranze e la disperazione... scese bassa, fino a toccare terra... quella nebbia maledetta, che non ti fa vedere a un palmo dal naso... scese sulla campagna, e sulla città... scese senza pietà di quegli esseri mortali che volevano uscirne... non restava che chiudere gli occhi e andare alla cieca, sperando di uscirne prima o poi... uscire dall'umido e vacuo senso di nullità...
la nebbia copriva e nascondeva tutto... e scendeva, scendeva inesorabile su tutto e su tutti... ma non poteva niente contro la forza della mente che la scacciava a male parole! scese la nebbia ma non uccise la volontà e il desiderio, che fuggirono lontano dove lei non poteva nulla...