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27 febbraio 2011

Ancora una volta partire...

Sono felice di una felicità sommessa. Una felicità in background che mi scalda il cuore. Sono triste. Triste perché devo partire, come al solito. Il cuore si lacera ogni volta e le ferite sono sempre più profonde. Partire. Ogni volta una tortura.
Ogni volta lascio qualcosa di più importante: la mia famiglia, la mia città, il mio amore... la mia vita è qui e io la vivo da un'altra parte. E ancora una volta mi interrogo sul senso di questa scelta. E' veramente così importante inseguire un lavoro, quando comporta la rinuncia alla vita?
Sono felice amore mio, felice che ci sia tu nella mia vita. E sono triste amore mio, triste perché vorrei recuperare il tempo perso senza conoscerci, ma un treno, ancora una volta, mi porterà via... via da te e dal tuo abbraccio. Ha senso tutto questo?

29 agosto 2009

Catania e il limone limone!



Se andate a Catania non potete esimervi dall'andare in uno dei famosissimo chioschi e chiedere un "limone limone" o anche meglio detto "limone AL limone"! Ovviamente se vi piace il limone... variante per gli amanti del mandarino è il "mandarino limone"... bevanda dell'estate catanese (insieme ad alcune altre) si può bere ad ogni momento, ma l'ideale per me è alla sera, quando l'afa della città ti soffoca e scende quella bella cappa di umido, si ferma il vento e tramonta il sole! oppure dopo cena, magari pesante, prima di andare a dormire! ah... ma cos'è? è un DRINK, analcolico, dissetante e digestivo a base di... indovinate? ... limone! sciroppo di limone (fatto in casa, ovviamente), mezzo/un limone spremuto e selz q.b. Nella versione al mandarino, lo sciroppo è al mandarino!
Con un bel bicchiere di limone limone potete iniziare il giro di Catania...
Spicca subito il colore BIANCO, la luce del sole che illumina e riscalda, la marea di gente, la lunghezza della via Etnea!
Catania è una città del sud che si comporta come una città del nord. Orgogliosa e composta ti sfida a viverci. Ti avverte subito che non sarà facile abituarsi a lei. Con i suoi ritmi sincopati e la sua solarità, ti sembra che ti inviti a provarci. Lento e veloce si alternano. La prima mattina è veloce: sveglia alle 5, alle 6 si prepara il mercato del pesce, i giornalai e i bar sono aperti prima delle 6, ferve la vita in centro e nella zona portuale - pesce, frutta, verdura vengono smistati; i fornai cominciano a sfornare il pane da vendere, dopo aver rifornito tutti gli altri esercizi. Poi rallenta: a metà mattina d'estate si va in spiaggia, escono le signore a fare la spesa (se sono già state al mercato a scegliere il pesce!), il vento fresco ti da sollievo e ti porta l'odore del mare, i turisti cominciano le loro visite guidate... c'è bisogno di una granita! al caffè con brioche ovviamente! In un momento è ora di pranzo, di nuovo veloce: si mangia di tutto, si mangia tanto, si mangia bene! ma non si mangia tanto tardi! A meno che non ci sia un qualche evento da celebrare... anche in quel caso comunque non si inizia poi così tardi! magari però si finisce la sera... Lo stomaco pieno rallenta i ritmi; il dopopranzo è lento: ci si va a coricare! il caldo è atroce, ma uscire è impossibile, se non si vuole evaporare! e quando ci si sveglia è già tardi! e allora di nuovo veloce: ci si veste in un attimo, tempo di fare un giro in città... e tempo di gelato! lungo la via Etnea ci sono ottime gelaterie! allora la passeggiata comincia "in cima" (più in là è davvero lontano!) alla via Etnea, dalla piazza Borgo (ovvero piazza Cavour), zona universitaria, poi si scende verso il giardino di villa Bellini, con la scalinata e la fontana. Proseguendo si arriva alla piazza Stesicoro... andando a sinistra si può fare una deviazione "caratteristica" al "quartiere cinese" e sentirsi un po' in oriente... e stranieri! continuando lungo la via Etnea si arriva alla piazza sede del Rettorato e del Comune... e infine eccoci davanti al Duomo e alla colonna dell'elefante! Dietro a questa piazza si svolge il mercato del pesce, girando nella zona si possono ammirare alcune rovine romane, il teatro massimo Bellini e spingendosi più in là si arriva al castello Ursino. Poi arriva la sera, lenta: è il momento di un arancino, un cannolo, una passeggiata digestiva e ovviamente... il limone limone!
Ma questa non vuole essere una guida turistica. Catania è soprattutto una città piena di vita, con una grande dignità, che ti stupisce. Il mare si nasconde, perché non vuole essere la maggiore attrattiva di questa città. Eppure c'è. Giri l'angolo e ti sorprende! Il mare azzurro, le palme del lungomare, o chilometri di spiaggia della playa.
Ho raccontato l'estate a Catania, che ho vissuto... l'inverno poi sarà il prossimo capitolo... intanto un bel limone limone per tutti!

21 dicembre 2008

Last night in Siena

Ultima notte a Siena. Eccola, è arrivata finalmente. Sono qui, in questa casa che ha vissuto con me i miei tormenti e miei insuccessi, in questo letto che ha visto fallire molte illusioni... qui verso qualche lacrima anche per l'odiata siena, dove mi sono scontrata con tutte le mie debolezze senza riuscire a superarle... siena che mi era più estranea di zurigo... siena dove ero straniera in patria.
Ultima notte tra queste mura amiche, unico luogo di questa città in cui mi sentivo a casa, mio piccolo nido in cui riversavo tutte le frustrazioni, di cui avevo cura come se così facendo riuscissi anche un po' ad aver cura di me finalmente.
Ultima sera con gli amici, mia unica gioia e consolazione in questi mesi... mi mancherete lassù al nord! o forse no, non sentirò la vostra mancanza perché vi porterò sempre nel cuore e nei pensieri (come mi ha insegnato recentemente un amico)...
Eccomi di nuovo qui a chiudere un capitolo della mia vita e a ricominciare ancora una volta d'accapo... di nuovo ad affrontare il distacco e lo sradicamento... difficile... forse se non si prova non si può capire e forse non tutti quelli che lo provano riescono a capire. Per me è difficile: per me che mi affeziono alle persone, ai luoghi, alle abitudini...
Non ti abbandonerò per sempre siena bella... fino a poco tempo credevo di odiarti ed è stata dura vivere qui. Ma questa ultima settimana bellissima mi ha fatto capire che non ti odio, solo, forse, non ci siamo capite. E come tutti i rapporti tra due entità troppo diverse, era destino che finisse; lasciamoci senza rancore. Ricorderò questa settimana in cui ho recuperato la felicità e la serenità, nonché la consapevolezza che non importa dove sono o con chi sono, se IO sto bene con me stessa. Perciò vedi, cara Siena, non è stata colpa tua.
Grazie a tutti per l'affetto e l'amicizia: prometto che non vi dimenticherò.
Buonanotte.

16 luglio 2008

la notte senese

Erano le 3 di notte a Siena. Le 3 di una notte di metà luglio. Nel silenzio assoluto della città addormentata si sentiva solo il ticchettio delle mie scarpe sulla pietra serena, seguito dal cri cri di un grillo che se n'era innamorato! che delusione poverino! e nell'aria fredda della notte si spandeva quel profumo dolce del pane che mi accompagnava lungo via S. Caterina, sempre più intenso... a rendere l'atmosfera più calda e rassicurante... non ero sola, il fornaio lavorava... ma dove? e poi piano piano il profumo è svanito, ed è tornata la notte, fredda, umida, silenziosa... tic tic tic... i lampioni emettevano una fredda luce bianca che si rifletteva sulle case gialle... alzando gli occhi al cielo una spolverata di stelle mi guardava da lassù insieme alla luna lì in fondo alla via, quasi piena... ed ecco i ricordi di nuovo si affacciano, di quella sera di un anno fa, mentre tornavamo a casa insieme... ricordi delle mie prime sere senesi, a cui si sovrapponevano i ricordi delle sere passate 2 anni prima... che fredda la notte, che malinconico il silenzio, che sollievo essere a casa... 

12 luglio 2008

Zurigo

Ed eccomi qui a descrivere questa bella città che ho rivisto dopo più di un anno... Zurigo è la perfezione svizzera, statica ed immutabile nella sua bellezza un po' aristocratica... sembra guardarti attraverso le sue guglie con sguardo indagatore e altezzoso. Una città nordica che non si trova a nord, una città di montagna che non si trova in montagna, ma tra le montagne. Mille Zurigo si presentano nelle periferie... Zurigo che sembra tanto grande e poi è persino più piccola di Bologna! eppure quella sua aria da grande metropoli internazionale, tra palazzi moderni e chiese antiche, la rendono inimitabile. Quando arrivi sembra fredda e inospitale, nelle giornate di pioggia (tante!) il grigiore la copre e i colori delle guglie sembrano aumentarne la tristezza... eppure la sera si anima di mille luci colorate, e quando esce il sole si scopre una bellezza mai vista. Zurigo da' il suo meglio nelle giornate serene, quando tutti i colori si illuminano, il bianco dei palazzi, il grigio/blu delle guglie, il verde degli alberi e giardini, l'azzurro del lago... Il lago! Il lago di Zurigo è grandissimo, dalla città non si ha idea delle dimensioni, ma salendo sull'Uetliberg (il monte con vista panoramica) si può vedere per quanto si estenda oltre la città e copra l'intera valle! Il lago di Zurigo è pulito come non potresti mai immaginarti ed è di un azzurro intenso... la fauna lacustre si presenta serena fino agli argini sulla passeggiata lungolago... gli animali non hanno paura, perché sono belli e nessuno li tocca... dal mio ufficio si vedeva il lago e in primavera un nibbio volava giù dai monti per recarsi a caccia sul lago... lo vedevo volteggiare sopra la città il larghe volute, e piano piano scendere verso valle... si librava maestoso seguendo i venti con le sue enormi ali spiegate... bellissimo! e un giorno ne è comparso un altro... e l'anno dopo ce n'era uno più piccolino... che spettacolo meraviglioso... la sera rientrando a casa sui colli incontravo la volpe... anzi le volpi! rosse e furbe mi guardavano con gli occhi sbarrati! non si capiva mai chi avesse più paura, se io o loro! un piccolo cane con la coda lunga e folta... un giorno ho visto anche uno scoiattolo... ecco Zurigo riesce ad unire tutto questo: una città viva e affollata di banche e aziende, un centro pieno di negozi, una realtà tipicamente metropolitana, e la montagna, con la sua natura meravigliosa. 
Sono tornata a vedere questa città che mi è rimasta nel cuore, con i suoi lati positivi e i suoi lati negativi... mi manca tutto di Zurigo: il cibo orribile, i tram puntuali, la freddezza della gente, la passeggiata sul lago, gli orari assurdi, i negozi del centro... e ovviamente mi manca la vita che avevo imparato a fare, gli amici, le opportunità... e quando sono arrivata nella Hauptbahnhof tutto questo mi è subito tornato alla mente e ho capito che davvero mi manca e che quel pezzo della mia vita, quelle esperienze che ho fatto, mi hanno davvero lasciato qualcosa e ora ho un motivo in più per tornare... 

5 aprile 2008

Torino

Torino è una città nostalgica e romantica, che da il suo meglio alla luce del sole nel primo pomeriggio o quando viene buio e si accendono tutte le luci!
Torino è una città del nord, con le sue periferie industriali, le vie dello shopping in centro, palazzi reali e monumenti storici... si respira un vago sentore francese immerso in una realtà tutta italiana fatta di persone che si chiamano per le strade, di clacson che suonano ad ogni istante, di risate e lamentele...
Torino è una città del nord, ma non è fredda. Nonostante la regolarità delle sue strade, i grandi viali (o corsi) che si incrociano perpendicolari, la sua forma quadrata e squadrata, i palazzi rinascimentali del centro e quelli grigi e rettangolari delle periferie.
È una città viva, ricca e piena... una città in cui girare da soli non è "reato"... in cui tutto ha proporzioni di "grande città" ma in realtà non è poi così grande... le distanze si accorciano...
Forse perché ci sono stata già 2 volte in 15 giorni e conto di tornarci presto, ho il ricordo vivo di una città bella... Torino mi piace! mi piace quell'aria un po' retrò, quell'atmosfera un po' snob, quella vitalità, i suoi spazi aperti, i suoi palazzi enormi, le strade grandi e luminose... e poi ci sono i portici come a Bologna!
Torino è una città che esprime vitalità ed energia, dove forse sarebbe bello vivere...
Torino per me sono i tram scassati e i negozi di lusso, il Politecnico e il museo Egizio, il Regio e la Mole, piazza Castello e via Roma, Porta Nuova e... via Monte di Pietà...
Tornerò presto... spero...



20 febbraio 2008

Bologna

Mi sono accorta di non aver parlato della mia città finora. Lo farò adesso, perché mi manca molto.
Bologna da il suo meglio in questa stagione autunnale: sarà la sua medievalità (si può dire?), le luci, l'aria fresca e rarefatta (tranne sui viali!)...
Bologna la rossa, la grassa, la dotta...
La rossa con i suoi palazzi di mattoni e tetti di ardesia, che danno alla città quel tipico colore caldo e medievale... La grassa per i suoi cibi tipici, quell'odore di ragù (all'italiana) che si sente negli "androni" dei palazzi antichi del centro, un odore misto di soffritto e carne bollita, piatti fumanti di tortellini in brodo, brodo di cappone ovviamente! Il bollito che poi si rimangia la domenica sera... Bologna la dotta, con la sua università, la più antica del mondo occidentale, risale al 1088, facoltà di giurisprudenza e medicina... le vie del centro popolate di studenti sfaccendati e pseudo-ribelli... pub, ristoranti, locali...
è Bologna che mi manca, quella Bologna delle sere d'autunno, quando alle 5 e mezza si accendono le luci, è buio, gli autobus colorati illuminano le vie del centro, la gente si affretta ad attraversare Piazza Maggiore, sono le 6! In via Indipendenza c'è un esodo di pendolari che corrono verso la stazione, forse hanno perso l'autobus, oppure vogliono solo fare una passeggiata per vedere le vetrine dei negozi... negozi non troppo cari, catene famose e non... accidenti ho visto quella cosa che volevo da un pezzo, ma sto perdendo il treno... forse domani... se riesco ad uscire un po' prima... e poi c'è gente che passeggia, in via Ugo Bassi, in via Rizzoli, sotto le 2 torri c'è Feltrinelli (ah sti rossi, hanno invaso la città!), gli studenti si danno appuntamento lì, in cima a via Zamboni, la via universitaria... magari si fa un aperitivo al bar Zamboni prima di cena, perché no? ma noi non siamo più studenti... beh allora si va al Boa Vista, una traversa di via Ugo Bassi, in zona Questura... è un posto un po' "fighetto", atmosfera lounge... si va anche a cena? beh se è sabato perché no... c'è l'imbarazzo della scelta! a Bologna c'è un negozio e un ristorante! Cucina tipica? da Nello in Montegrappa, al Caminetto d'Oro se no... Altrimenti si va sull'etnico... e allora ristorante indiano India, in via Nazario Sauro, il mio preferito! L'atmosfera fa la metà dell'opera... e poi il figlio del padrone merita! Se no si può provare al greco Partenone in piazza S. Martino, un po' caro, ma si mangia davvero bene... e anche lì il figlio del padrone non è male per niente! E dopo cena? Ci si può infilare in uno dei milioni di pub del centro... per un'atmosfera universitaria da provare La Scuderia in piazza Verdi...
È bella Bologna, bella con le sue contraddizioni, bella da girare in macchina, la sera sui viali, il traffico, le luci dei fari... belle le passeggiate ai Giardini Margherita nelle domeniche di sole... bello lo shopping in centro, i caffè, una cioccolata calda al Bricco d'Oro di sabato pomeriggio... bello il portico di via Saragozza, il pellegrinaggio a S. Luca...
Mi manca Bologna, tornare dal lavoro stanca in macchina, e godermi quella mezz'ora di traffico serale... Voi direte: sei pazza? Ma Bologna è la mia città, ci ho vissuto 28 anni, ed è una bella città... magari si è un po' lasciata andare ultimamente, magari è stata distrutta dallo squallore di alcune persone che non la rispettano e non la amano... e allora si ha paura a girare per quelle strade che un tempo erano considerate le più sicure d'Italia, quelle strade che i bolognesi - gente in realtà chiusa e falsamente ossequiosa - consideravano casa loro, tanto da lasciare i portoni aperti...
Ecco tutto questo e molto altro è Bologna, città di cultura, città delle chiese, città antica e moderna... non riuscirò mai a dire tutto e a descrivere tutti gli anni passati a Bologna, magari ne riparlerò più avanti... per ora accontentatevi di aver potuto assaporare l'essenza di questa città che mi ha fatto da casa per tanti anni e in cui spero un giorno di tornare...

8 gennaio 2008

finestra

Siena, 8 Gennaio 2008

Spesso mentre sono al telefono con te guardo fuori dalla finestra... guardo questa città che mi va così stretta... guardo, dalla finestra di casa mia, quei palazzi antichi e medievali... quei muri di mattoni rossi... guardo da qui sotto la città che si alza... che mi ricorda un piccolo presepe... la guardo nella sera che arriva, nel crepuscolo scuro, mentre le luci alle finestre si accendono... e i colori si confondono... guardo il duomo con la sua luce bianca... e in quel momento, mentre parlo con te e sposto la tenda della finestra... in quel momento amo questa città e i suoi palazzi arroccati... e per un momento non penso al mare e al desiderio di essere da un'altra parte... in quel momento mi sento bene...

12 dicembre 2007

malinconia

Bologna, 12 Dicembre 2007

Più resto a casa e più mi accorgo quanto mi manchi Bologna... Bologna sa essere orribile con le sue nebbie, il suo traffico caotico, la sua delinquenza, la paura di girare per strada, la solitudine... ma Bologna sa anche essere bellissima, con i suoi portici, le sue luci, la sua vita, i suoi locali, i suoi negozi... e poi 28 anni trascorsi qui non si cancellano... mi sono rimaste pochissime amiche a Bologna, quelle storiche... lo stesso ogni volta che torno riaffiorano una marea di ricordi, belli e brutti... le notti nei locali, gli aperitivi, i giri in macchina, lo shopping, le "vasche" per il centro, le corse per arrivare al lavoro, amori e dolori, delusioni e illusioni... e poi le giornate passate in casa, come oggi, in tuta, senza alcuna voglia di fare altro che non sia guardare fuori dalla finestra la strada, i palazzi, gli alberi, il centro commerciale... il cielo bianco... ah Bologna, la mia famiglia, la mia camera, il mio letto (che ho pagato con i primi guadagni del dottorato...)... ah Bologna con la sua gente ossequiosa che sembra socievole e simpatica e che ti ignora quando cerchi di approfondire il rapporto... ah Bologna con le sue falsità... ah Bologna, la mia città... mi manca vivere qui, mi manca la quotidianità... so che mi mancheranno anche gli amici, mi mancano quelli di Zurigo e cominciano a mancarmi anche quelli di Siena... è impossibile unire tutto ed è il rischio che si corre trasferendosi da un posto all'altro cercando di ricominciare ogni volta d'accapo... e così ti manca tutto... un posto, le persone, una casa... ma forse oggi sono solo particolarmente malinconica...

22 novembre 2007

Genova

Forzata dagli eventi e per la gioia di quanti già mi prendono in giro, oggi parlerò di... Genova! Siete contenti? Per qualche arcano e incomprensibile motivo questa città ricorre nell'ultimo periodo della mia vita: ricompare nei momenti più strani e mi perseguita... Oggi per esempio un professore dell'Università di Genova viene a fare un seminario nel nostro laboratorio... e parafrasando un detto famoso potrei dire che "se la Marta non va a Genova... Genova viene dalla Marta" a voi la parola su questo...
Tutta questa storia di Genova è iniziata quest'estate (maledetta estate...) quando si decideva per le vacanze... la scelta è ricaduta sulla costa azzurra, mentre il (simpaticone del) mio ex diceva "potremmo fermarci a Genova però, non l'ho mai vista"... neanche io l'avevo mai vista, ma per qualche strana ragione non volevo vederla con lui... per fortuna! Passammo ovviamente attraverso la città per raggiungere il confine... sopra quel ponte che fa da raccordo alle autostrade, quell'orribile cosa altissima che passa in pratica sopra alla città e se guardi giù vedi tutti i palazzi come dentro a un pozzo... da paura!
E mentre decidevamo dove andare in vacanza mi giunge notizia di una conferenza a Genova a Settembre e allora mi dico "se non la vedo in Agosto la vedrò di sicuro a Settembre"... pensare che non m'è mai interessato visitare Genova; mia sorella ci andò qualche anno fa, quando ancora Federico abitava a Torino, e mi disse che meritava una visita, ma io non ci ho mai fatto troppo la voglia... e ora mi chiedo perché? che ne sai, ci sono forme mentali che non ci è dato di capire... e alla fine partiamo coi colleghi, in una mattina soleggiata di inizio Settembre... sbagliando clamorosamente tutti i tempi! arriviamo in città nel primo pomeriggio, perdendoci grazie al navigatore che non concepisce assolutamente che ci possano essere 2 strade una sopra l'altra... considerando che più della metà delle strade di Genova è così... facile capire che si sia impallato completamente! è ovvio che nessuno ha voluto dare retta al mio senso dell'orientamento che in realtà ci avrebbe portati diretti alla meta...
Trascurando le polemiche arriviamo in questa meravigliosa città... Genova è una di quelle città che puoi amare o odiare a seconda di come la vedi la prima volta... io l'ho amata ed è tra le città di cui parlavo nel post di ieri: quelle che anche se le vedi una volta sola e per pochissimo sai che non le dimenticherai mai, le immagini si riaffacciano alla mente... rivedo il mare quando siamo arrivati, che mi ha aperto subito il cuore... rivedo la lanterna laggiù in fondo mentre passavamo veloci con la macchina... rivedo il porto antico... rivedo il sole che si specchia bianco in piazza Caricamento... quel mercato di immigrati... rivedo le stradine della città vecchia mentre cercavamo la sede della conferenza... a Genova siamo stati solo un giorno e mezzo, e la maggior parte del tempo dentro un aula, ma ricordo tutto quello che ho visto... ricordo il bianco delle case, i negozietti del centro, il mercato che chiudeva, le chiese dell'interno, gli stradoni attorno alla città vecchia, le navi enormi nel porto... ricordo quel profumo di mare... ricordo che mentre eravamo a cena nel chiostro di una chiesa guardavo il mare, nero, e le luci delle navi... e sognavo di essere laggiù, sul molo a guardarle partire...
Genova è una città piena di contraddizioni, con quelle strade che passano in mezzo alla città e in mezzo, anzi dentro, ai palazzi... orribile e meravigliosa ad un tempo... una città che sa di vita e da vivere... spero di tornarci un giorno per poterla vivere davvero...
"I'm not calling for a second chance
I'm screaming at the top of my voice
Give me a reason but don't give me choice
'Cause I'll just make the same mistake again..."

21 novembre 2007

Nizza

Ci sono città che ti rimangono nel cuore e nella testa senza un motivo preciso... posti che magari visiti così per caso, per curiosità, per poco anche... e rimangono lì, in un angolo della mente... per poi tornare sotto forma di immagini, fotografie di un istante che è rimasto impresso un istante di più nella retina... e tornano quando meno te lo aspetti, senza che niente faccia presupporre un nesso logico tra quello che stai facendo e quell'immagine che ti compare davanti agli occhi... facendoti quasi male, come un pugno, perché la nostalgia diventa forte e capisci che magari c'è qualcosa che ti lega a quella città, a quel momento, a quello che sentivi mentre guardavi quell'immagine... o forse è solo il posto, quell'istantanea che ti ha colpito... eppure ci sono posti che senza un motivo preciso ricordi come se ci avessi vissuto per tanto tempo...
Nizza. Sono stata in questa meravigliosa città solo 4 giorni quest'estate... e con la persona più sbagliata che ci fosse... eppure ci sarei rimasta tutta la vita! Si entra a Nizza dalla superstrada che viene dai monti, dall'alto si vede tutta la città... sembra enorme, perché la vedi tutta e vedi tutte queste casine di tutti i colori... e poi improvvisamente ti ritrovi "plongé" (come dicono i francesi appunto) nel traffico del centro città! Una bellissima città francese, piena di caos e colori del sud... e la città vecchia con le sue stradine, i mercati, i negozietti tipici (e tipicamente per turisti ok, ma sempre tipici!), quel sapore un po' belle epoque, quel fascino anni 50, i ristorantini con le sedie in mezzo alla strada che a malapena si passa... la piazza del mercato: c'è il mercato tutte le mattine, il mercato dei fiori, ma anche un mercato alimentare... e poi la sera il mercato dell'antiquariato, il mercato etnico... e tutti ristoranti intorno che ti pelano e non mangi nemmeno tanto bene ma il posto è talmente bello che te ne freghi e ci mangi una bouillabaisse o un aioli... che poi magari non dormi tutta notte! e magari se ti addentri un po' nelle stradine trovi un posto dove ti fanno una socca (che è un misto tra una piadina e una focaccia... e si pronuncia socà, per i miei amici malpensanti bolognesi!) che te la sogni... e poi di fianco il mare, la promenade des anglais... quel mare azzurro, ma azzurro davvero, che da il nome alla costa... un turchese intenso che ti rimane negli occhi e ti scioglie il cuore... quello è il mare, quello è l'azzurro che io ho sempre amato... i profumi, i colori, i sapori di questa città sono così forti che ti si imprimono dentro e... come si fa a non amarla? col mare da un lato, i monti dall'altro... antica e moderna... con quei viali stile california con le palme ai lati, da girare in cabrio, se no non ti gusti appieno lo stile della città... Impossibile dimenticare Nizza e tutte le immagini che mi evoca, tutti quei fotogrammi che ho cercato di fermare nelle foto ma non basta..

15 novembre 2007

c'era quell'odore

Siena, 15 Novembre 2007

C'è quell'odore, tipico della cucina toscana, di zuppa e di carne alla brace, di legna e di cenere... quel profumo che sa di antico... profumo d'infanzia... lo stesso che c'era nella cucina dell'Italia, quando noi bambini attraversavamo la dispensa e ci nascondevamo dietro alla porta aspettando che lei si allontanasse per poter entrare in quello che immaginavamo essere l'antro di una strega: il pentolone nero nel camino, le scope appoggiate al muro, poche sedie, un tavolaccio e qualche ramaiolo... "nonna dov'è l'Italia?" "è a guerna' i conigli"... e noi di corsa a vedere quella casa, sempre un po' buia, con le finestre accapannate... in punta di piedi per non farci sentire giravamo quei pochi metri quadrati... poi raccogliendo il coraggio a quattro mani socchiudevamo la porta della sua stanza, che pareva nascondere grandi misteri: giravano voci che lei parlasse con la Madonna... ci immaginavamo che tenesse nascosto qualche segreto e magari nella sua stanza ci fosse un fantasma che lei credeva essere la Madonna... ma non avevamo mai il coraggio di aprirla del tutto quella porta! e poi la nonna ci richiamava... o qualche volta addirtittura lei compariva sulla soglia di casa e ci urlava "che fate? sciò andate via!" e noi a correre a perdifiato, senza mai guardarci indietro, finché non chiudevamo la porta della dispensa col chiavistello!
E c'era quell'odore, tipico della cucina toscana, di zuppa, di carne, di brace, di schiacciata cotta nel camino... quel profumo di infanzia e di tempi che furono... e che non sono più...

24 ottobre 2007

Siena

Siena, 24 Ottobre 2007

Comincio a nutrire, nei confronti di Siena, dei sentimenti molto contrastanti... Da una parte girare così d'inverno (anche se inverno ancora non è, ma le temperature lo fanno sentire più vicino!) per le strade di Siena, con gli odori tipici dell'inverno da queste parti: la legna che arde nel camino, la carne alla brace, il coniglio alla cacciatora, le castagne, i funghi... odori di cibo e di vita di campagna... quel profumo che si leva nell'aria gelida del tramonto, nel grigiore della domenica mattina d'inverno... il colore tipicamente giallo della campagna toscana in autunno, coi suoi boschi... e il rosso delle case e dei palazzi della città... le vecchine che passeggiano per la strada... ecco tutto questo mi ricorda l'infanzia, i momenti belli e rilassanti passati a casa della nonna... mi ricorda la nonna in generale, coi suoi consigli semplici ed efficaci, coi suoi abbracci, la nonna che preparava da mangiare le cose tipiche della campagna, la mia nonnina coraggiosa che viveva da sola in una casa enorme e isolata... è passato quasi un anno e ancora non riesco a parlare di lei senza che compaia quella lacrimuccia che accompagna il suo ricordo... ma questo esula dal discorso... ecco queste sensazioni che provo vivendo qui sono legate più che altro a ricordi, a quel senso misto di casa e vacanza, di relax dallo stress cittadino che si trova venendo in queste campagne rasserenanti. Ma tutto questo si scontra con il desiderio di una vita che è più consona al mio carattere... non a caso in questi giorni mi manca molto Zurigo, anzi mi manca molto la vita che facevo a Zurigo, una vita che mi piaceva molto, mi dava molte soddisfazioni, perché facevo tutto da sola, mi sentivo indipendente e molto forte! e poi io amo la vita di città, avrei voglia di imbottigliarmi nel traffico la mattina, di vedere le vetrine dei negozi mentre vado al lavoro, o la sera quando torno, di vedere il casino di gente nel weekend che fa shopping per le vie del centro illuminate, di svegliarmi col rumore dei clacson (e non dei piccioni!)... insomma Siena comincia ad andarmi un po' stretta, avrei bisogno di più vita e movimento, soprattutto ora che viene l'inverno... ecco insomma, non mi sento più in vacanza ma qui lo stato d'animo è quello e per avere più verve io ho bisogno di vivere una vita vera, non una vita da vacanza! e questo senza nulla togliere a Siena che è una città magnifica come ho già detto... ma forse è solo questione di abitudine... e prima o poi mi abituerò... e allora se me ne andrò mi mancherà anche questa città che ora mi sta stretta!