12 febbraio 2011

Mamma

Mamma, tu che sei il mio cuore e la mia anima
Mamma, tu che soffri e gioisci insieme a me
Mamma, che ti ho delusa tante volte
Mamma, che non smetti di preoccuparti e non lo farai mai
Mamma, che quando te ne andrai porterai via un pezzo di me
e non ci sarà più nessuno che me lo riporterà
Mamma, che prego Dio quel momento sia lontano
e che mi dia la forza di superarlo
Mamma, tu che vuoi il mio bene ma non sempre è quello che pensi tu
Mamma, che non sono mai riuscita ad essere come te
e mai ci riuscirò
Mamma, che sei forte come la roccia
e fragile come un fiore
Mamma, che ti amo incondizionatamente
e la cosa più bella che mi hai insegnato è l'amore
Mamma, che mi capisci con uno sguardo
ma non mi conosci per niente
Mamma, che sei così diversa da me
eppure siamo così uguali
Mamma, che ti ho visto piangere solo 2 volte
Mamma, che ti ho visto disperata tante volte
Mamma, che amavi tua madre come io amo te
e che hai perso un pezzo di vita quando lei se n'è andata
Mamma, io ci sarò sempre anche se non ti sembrerà
Mamma, io ti vorrò sempre bene
perché sei mia Madre.

25 gennaio 2011

sole

Oggi c'è il sole. Vorrei stendermi su un prato e godermi questa giornata. Il freddo non avrebbe importanza... vorrei venirti a prendere e portarti via... annullarci in questa giornata serena. Vorrei che il sole cancellasse tutti i pensieri e i problemi, che illuminasse le nostre vite come fa con la terra.
Oggi c'è il sole e io vorrei potermelo godere senza fare né pensare. Vorrei non dover partire. Non essere su questo maledetto treno. Non essere stanca, annoiata, svogliata, preoccupata, impegnata.
Vorrei sedermi e guardare il sole. E che mi stordisse di ottimismo, mi infondesse la fiducia che tutto andrà bene, che non sbaglierò, che tu non sbaglierai. Vorrei che mi togliesse l'ansia e la paura, che mi pervadesse di serenità. Vorrei sognare un sogno vero. E non svegliarmi più.

23 dicembre 2010

Per un amico

E' un attimo. E tutto cambia. La tua vita gettata via come uno straccio, il cuore si spezza e non trovi più un senso. Muori un po' anche tu. Muore dentro di te quella luce e quella speranza che ti aiutava a trascinarti attraverso questa vita, così difficile, così tormentata, così bella, così brutta.
E' un attimo. E tutto si spezza. Fragili, come siamo fragili! Non hai più lacrime... ti senti perso...
E' un attimo. Trovare un appiglio, un senso, qualcosa che ci consenta di andare avanti. Per noi e per gli altri, per chi resta e per chi se n'è andato. Perché la vita è una ed è breve.
Un abbraccio amico mio.

20 dicembre 2010

Vuoto

Vorrei riempire questo vuoto... questo senso di vertigine... vorrei scacciare quest'assenza... non ci riesco.
Cerco un appiglio... e scivolo... implodo... il vuoto si espande e mi risucchia mentre cerco disperatamente di chiudere la voragine.
Aiuto! grido disperata, ma nel vuoto, si sa, il suono non passa.

1 novembre 2010

Le mie colline

Non mi sembrava che fosse autunno. Fino a quando non ho visto le mie colline.
Gli alberi laggiù hanno preso quei colori caldi, tipici della stagione. E' un tripudio di giallo, rosso e arancio, con qualche spruzzata di verde ormai scuro. Le foglie cadono sotto il vento sferzante, in un turbinio, una danza convulsa. E a terra c'è un tappeto caldo e morbido.
Le mie colline scendono dolci nelle valli, sotto una pioggia fitta e densa. Non sembrava autunno, finché gli occhi non si sono riempiti di questo paesaggio. E il cuore ha perso un battito. Come potrei riuscire a farti provare l'amore immenso che ho per quella terra, per quei boschi e quei campi? E' un sentimento che provo ogni volta, ad ogni stagione, lo stupore si rinnova e cresce. Vorrei farti vedere e sentire quello che vedo e sento io. Loro, le mie colline, ci saranno sempre. Coi loro colori autunnali, a ricordarmi che il tempo passa, ma la meraviglia no.

27 ottobre 2010

autunno

Ancora una volta quel profumo di camino. Esco nell'aria fresca della sera autunnale, inspiro profondamente e quell'odore di legna bruciata mi riempie i polmoni. Sembra Natale. Mi immagino il profumo delle castagne. Ancora una volta la mente vaga tra ricordi e sogni. E non sa più cos'è vero. E' una sera strana. Mi sento malinconica e serena al tempo stesso. Vorrei essere leggera come una piuma e volare sopra i tetti, spiare la gente che cena nelle case calde. Vorrei essere un gatto davanti al camino e guardare le fiamme che danzano. Vorrei essere le fiamme del camino e danzare quel sabba infernale insieme a loro.
Inspiro forte ancora questo profumo di casa, ricordo di tempi antichi. Ed entro.

31 agosto 2010

E tu.

Tu con quegli occhi tristi su un volto allegro,
tu che hai i capelli bianchi a quarant'anni,
tu che non mi guardi perché ti vergogni,
tu che una volta hai fatto una scelta, e ora forse te ne penti.
Tu, che hai sempre pensato a te stesso,
e sei quello che ha sofferto di più.
Sì, tu che non hai capito di cosa avevi bisogno,
e sei andato avanti per inerzia.
Tu che mi racconti di tempi lontani,
perché del presente non c'è niente da raccontare.
Tu che sei circondato ogni giorno da un sacco di persone,
eppure ti senti solo.
Tu che non hai ancora comprato una casa,
perché non sai dove vuoi stare.
Tu sei seduto qui davanti a me e mi racconti la tua vita...
E io non so cosa rispondere, perché io quello che hai vissuto tu,
non lo so.
E tu mi parli di naufragi perché ti senti naufragare,
portato alla deriva da una vita di scelte sbagliate,
ma non è finita.
Io vorrei dirti che c'è ancora tempo per cambiare,
ma tu scappi, davanti a me, come hai fatto per tutta la vita.