12 luglio 2008

Zurigo

Ed eccomi qui a descrivere questa bella città che ho rivisto dopo più di un anno... Zurigo è la perfezione svizzera, statica ed immutabile nella sua bellezza un po' aristocratica... sembra guardarti attraverso le sue guglie con sguardo indagatore e altezzoso. Una città nordica che non si trova a nord, una città di montagna che non si trova in montagna, ma tra le montagne. Mille Zurigo si presentano nelle periferie... Zurigo che sembra tanto grande e poi è persino più piccola di Bologna! eppure quella sua aria da grande metropoli internazionale, tra palazzi moderni e chiese antiche, la rendono inimitabile. Quando arrivi sembra fredda e inospitale, nelle giornate di pioggia (tante!) il grigiore la copre e i colori delle guglie sembrano aumentarne la tristezza... eppure la sera si anima di mille luci colorate, e quando esce il sole si scopre una bellezza mai vista. Zurigo da' il suo meglio nelle giornate serene, quando tutti i colori si illuminano, il bianco dei palazzi, il grigio/blu delle guglie, il verde degli alberi e giardini, l'azzurro del lago... Il lago! Il lago di Zurigo è grandissimo, dalla città non si ha idea delle dimensioni, ma salendo sull'Uetliberg (il monte con vista panoramica) si può vedere per quanto si estenda oltre la città e copra l'intera valle! Il lago di Zurigo è pulito come non potresti mai immaginarti ed è di un azzurro intenso... la fauna lacustre si presenta serena fino agli argini sulla passeggiata lungolago... gli animali non hanno paura, perché sono belli e nessuno li tocca... dal mio ufficio si vedeva il lago e in primavera un nibbio volava giù dai monti per recarsi a caccia sul lago... lo vedevo volteggiare sopra la città il larghe volute, e piano piano scendere verso valle... si librava maestoso seguendo i venti con le sue enormi ali spiegate... bellissimo! e un giorno ne è comparso un altro... e l'anno dopo ce n'era uno più piccolino... che spettacolo meraviglioso... la sera rientrando a casa sui colli incontravo la volpe... anzi le volpi! rosse e furbe mi guardavano con gli occhi sbarrati! non si capiva mai chi avesse più paura, se io o loro! un piccolo cane con la coda lunga e folta... un giorno ho visto anche uno scoiattolo... ecco Zurigo riesce ad unire tutto questo: una città viva e affollata di banche e aziende, un centro pieno di negozi, una realtà tipicamente metropolitana, e la montagna, con la sua natura meravigliosa. 
Sono tornata a vedere questa città che mi è rimasta nel cuore, con i suoi lati positivi e i suoi lati negativi... mi manca tutto di Zurigo: il cibo orribile, i tram puntuali, la freddezza della gente, la passeggiata sul lago, gli orari assurdi, i negozi del centro... e ovviamente mi manca la vita che avevo imparato a fare, gli amici, le opportunità... e quando sono arrivata nella Hauptbahnhof tutto questo mi è subito tornato alla mente e ho capito che davvero mi manca e che quel pezzo della mia vita, quelle esperienze che ho fatto, mi hanno davvero lasciato qualcosa e ora ho un motivo in più per tornare... 

4 luglio 2008

cisalpino

Eccomi sulle Alpi di nuovo... è passato più di un anno... era marzo 2007 quando tornavo a casa definitivamente lasciando a Zurigo una parte della mia vita, una parte piena di esperienze, una parte che ho amato tanto e qualche persona speciale che speravo di poter rivedere presto! 

E adesso sono di nuovo su questo treno che attraversa le Alpi svizzere così belle... questa montagna che ho imparato ad apprezzare in quasi un anno e mezzo di viaggi avanti e indietro... queste 6 ore di treno che oggi sono diventate più di 9... niente è cambiato, tranne la sensazione nuova di qualcuno che mi aspetta lassù, nella "fredda" Zurigo. Non ho intenzione di parlare di Zurigo qui adesso, lo farò presto, quando sarò tornata... anzi probabilmente già nel viaggio di ritorno... ora vorrei solo tentare di descrivere le sensazioni che mi provoca questo viaggio, queste montagne verdi, questi paesini di guglie, quei rivoli che si buttano giù dalle pendici dei monti... e i laghi... sentivo di non appartenere a questo mondo quando sono arrivata... piangevo ogni volta che tornavo quassù e ogni volta che tornavo a casa... e poi quando sono partita ho sentito che qualcosa rimaneva quassù... e ora è come se stessi per andarmelo a riprendere! la mia Zurigo, seconda patria, vissuta intensamente in pochi mesi... sto tornando quanti ricordi chissà che effetto farà rivedere il lago e quei posti dove passavo tutti i giorni... sto tornano non per restare ma l'emozione è fortissima... si mescolano le sensazioni... 

Scrivo prima di vedere il lago perché già affiorano le lacrime... fatto col distacco di chi sa che non deve restare e con la gioia di chi sa che c'è qualcuno ad aspettarlo questo viaggio è bellissimo, potresti apprezzare ogni singolo fotogramma che ti presenta il finestrino del treno... e intanto scende la sera e presto non sarà più possibile vedere fuori perciò mi godo quest'ultima luce crepuscolare e le cime delle montagne spoglie mentre penso a te che mi aspetti... arrivo...

3 luglio 2008

PS by Eugenio Montale

La fortuna del 3 
non è opera del diavolo.
L'uno è la solitudine
il due la guerra
e il 3
salva la capra
e i cavoli.

...e sono 30!

Ed eccomi qui... sono 30... no dico SONO 30! 30 anni e nessuna certezza... fino a ieri potevo dire "beh ancora non ho 30 anni" e oggi? oggi cosa dico? 30 anni passati così senza che me ne sia accorta... 30 anni che non mi sento... 30 anni volati via... 30 di cose, fatti, eventi, sentimenti, sensazioni, azioni... 30 anni di pianti, risate, incazzature, sfighe e poche fortune... 30 anni sono passati da quel giorno in cui mia madre mi ha visto per la prima volta - chissà se aveva pensato che sarei diventata così rompiballe! dico 30 anni sono lunghi da passare... eppure sono passati... e magari nemmeno ti sei accorta di quante cose hai fatto! magari pensi di non aver combinato un tubo e invece se ci ripensi sai quante ne hai combinate!!! ripensi a quei vecchi ultracentenari che si ritrovano nelle campagne e ti dici "io in 30 anni ho visto più mondo di loro che ne hanno 100"... come dice l'Anto, io a 30 anni sto meglio di quando ne avevo 17... ed è vero! a 17 anni ero in piena crisi adolescenziale, con tutti i problemi che ne conseguono, una scuola di merda, amici cretini, litigi a casa, fidanzati inutili! ma io sto meglio anche di quando ne avevo 6 di anni: sto meglio di quella bambina grassa e bruttina che nessuno voleva come amica perché tutti la consideravano una secchiona e nessuno capiva che dietro quella maschera di antipatia c'era solo un senso di inadeguatezza e tanta timidezza... sto anche meglio di quando avevo 22 anni e stavo finendo l'università e mi incazzavo ad ogni esame per come venivo trattata! insomma questi miei primi 30 anni mi piacciono, sto bene, sono felice, sono consapevole, anche se ancora non so cosa voglio... ma sono sicura che questa mia maturità servirà a qualcosa! dovrà pur servire a qualcosa avere 30 anni no??? e quindi festeggiamo, festeggiamo i miei PRIMI 30 anni! e che quello che viene dopo sia sempre meglio!
"Celebrate this time! Come on!"
PS: grazie a tutti quelli che si sono ricordati del mio compleanno oggi! Vi voglio bene!
PPS: for my dear Yanni, who's not going to understand this post (at least not all), thank you for being here in these days, you make my life lighter! this is the first time I mention you here... hope this is not going to bother you... filia!

27 giugno 2008

Unintended (Muse)

You could be my unintended
Choice to live my life extended
You could be the one I'll always love
You could be the one who listens to my deepest inquisitions
You could be the one I'll always love

I'll be there as soon as I can
But I'm busy mending broken pieces of the life I had before

First there was the one who challenged
All my dreams and all my balance
She could never be as good as you

You could be my unintended
Choice to live my life extended
You should be the one I'll always love

I'll be there as soon as I can
But I'm busy mending broken pieces of the life I had before

I'll be there as soon as I can
But I'm busy mending broken pieces of the life I had before

Before you

12 giugno 2008

a volte ritornano (parte seconda)

e finalmente sono felice! sì sì avete capito bene! no, non è una svista! sono FELICE! felice di una felicità strana... quella felicità piena di contraddizioni, una felicità di fondo... forse serenità... forse proprio un senso di compiuto... è vero che manca sempre qualcosa ma per ora va bene così... più che altro manca qualcuno magari... più che altro si riempiono le giornate nell'attesa... e magari nel frattempo si è felici, perché basta saperlo... basta sapere di essere felici, basta sapere cosa si vuole e poi il resto viene da sé... o forse basta poco... basta che accada quello che desideri da tempo e che non pensavi accadesse più... it's never too late... forse!

5 giugno 2008

oggi

Ci sono momenti in cui anche una battuta può fare male... momenti in cui si è così deboli e fragili che anche una parola buttata là senza motivo e per scherzare ti sembra una cattiveria, perché magari chi l'ha detta non lo sa, ma tu ti senti proprio così... e ci credi e ti dici che magari non l'ha fatto apposta, non l'ha detto per ferirti, voleva solo essere una spiritosaggine senza senso e se ti arrabbi ti viene detto che non sei autoironica e se ci rimani male che prendi le cose troppo sul serio...
eppure ci sono dei momenti in cui sei talmente stanca che non riesci a cogliere l'ironia, non sai stare allo scherzo, ti sembra che tutti ce l'abbiano con te e non ti viene affatto da ridere... anzi semmai ti viene da piangere perché pensi "cavolo è vero"... magari in quei momenti avresti solo bisogno di essere coccolata e consolata, magari volevi che qualcuno ti capisse e abbracciasse... e invece nessuno ha capito, come al solito, e tutti hanno continuato a trattarti come fanno di solito... ma non capite??? oggi non è "di solito"... oggi non è nemmeno una pessima giornata... oggi non sono arrabbiata, oggi non sono allegra, oggi non sono triste, oggi non sono... e basta!
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